sabato 26 dicembre 2009

Genoa–Bari: evidenza del potentato nel calcio

Calciopoli sembra non finire, gli interessi di pochi nel calcio prevalgono, continua ad aleggiare una struttura verticistica nel mondo del pallone, i presidenti delle squadre del nord-Italia spadroneggiano. I potentati economici nel calcio devono vincere ad ogni costo. Perciò si è pronti a tutto pur di condizionare gli esiti delle partite.

Venerdì 18 dicembre: Stadio Luigi Ferraris di Genova investito una nevicata non eccessiva.

Sabato 19 dicembre: temperatura è vicina allo zero, presenza significativa di lastre di ghiaccio nelle zone di accesso, in particolare nel piazzale davanti alla tribuna e sulle scale che portano agli spalti.

Domenica 20 dicembre: la partita Genoa-Bari viene rinviata. Dopo l'anticipo serale del 16 gennaio prossimo del Bari contro l'Inter in casa alle 20.45, il mercoledì successivo, sempre alle ore 18, sarà recuperata al Ferraris Genoa - Bari.

Il Genoa giungeva alla partita del 20 dicembre con diversi infortunati e il morale della squadra basso dovuto all’uscita della Europa League del giovedì precedente. Il Bari invece dopo la vittoria con la Juventus al San Nicola nell’anticipo serale del sabato e quindi con il morale alle stelle e una buona condizione fisica. Tutto fa pensare ad una combine ordita dal presidente Preziosi, sì, quello dei Giochi Preziosi. Per lui sembra un gioco eliminare la partita e fornire un valido pretesto alla Lega Calcio italiana. Ma…

L'assessore allo sport di Genova Stefano Anzalone all'Ansa "Mi sembra pretestuoso dire che la partita non si poteva giocare per la presenza di ghiaccio che mette a rischio l'incolumità del pubblico. Credo che invece ci fossero le condizioni per giocare". "Sto andando a fare un sopralluogo per vedere da vicino come è la situazione ma sinceramente non capisco i motivi di questo rinvio. Oggi ci sono sette gradi, c'è il sole, e tutto intorno al Ferraris è stato sparso il sale. Ho appena parlato con i tecnici impegnati da ieri a ripulire l'impianto da ghiaccio e neve e mi è stato detto che non ci sono grandi problemi. Se qualche cancello era poco praticabile si sarebbe potuto decidere di non aprirlo e di fare entrare i tifosi attraverso altri varchi". "Da ieri sono al lavoro 36 persone che hanno sgomberato il campo dalla neve e sparso il sale sugli spalti. Inoltre, l'Amiu ha provveduto a spargere venti quintali di sale nelle aree intorno all'impianto e stamani è andata sul piazzale di accesso con le idropulitrici. Quante volte abbiamo visto partite giocate sotto la neve? Domenica 20 dicembre a Genova c'erano 7 gradi e cielo sereno, si poteva giocare".

Da Il Giornale del 20 dicembre

Sabato 19 dicembre diversi giornalisti, fotografi, teleoperatori si erano presentati ai cancelli del Ferraris per poter verificare la situazione, per informare lettori e ascoltatori che chiedevano novità sul regolare svolgimento del match di campionato. Per loro però le porte sono rimaste chiuse. «Per ore è stato impedito ai cronisti di varie testate di entrare allo stadio per riprendere il lavoro degli spalatori all’opera per liberare il terreno di gioco e renderlo agibile», conferma in una nota molto dura l’associazione ligure dei giornalisti. Che si domanda se «la neve e il gelo che hanno colpito la Liguria e Genova abbiano anche congelato la concezione del diritto dovere di fare e ricevere informazione» e trasformato «lo stadio Ferraris e il suo terreno di gioco, un pozzo senza fondo di lavori e di spese, criticato a ripetizione da società e calciatori genovesi e no in un segreto di stato».

Da La Repubblica, edizione di Genova, 21 dicembre 

Nel mirino il Genoa e Sportingenova, che replica: "Situazione non ricuperabile"
Ghiaccio a Marassi, l'accusa di Tursi: "Decisione presa già sabato sera"
Il direttore generale Danzì: "Spalatori fermati troppo presto..."

Da genova.repubblica.it del 24 dicembre

Marassi, l'assessore vede un complotto "Nei filmati gli spalatori boicottano"

Anzalone: gettavano neve in campo. Ma domenica il terreno era agibile

Il giallo del boicottaggio dietro il rinvio di Genoa-Bari. L´assessore allo sport Stefano Anzalone ha il forte sospetto che qualcuno abbia voluto creare le condizioni per far saltare la partita. «Le telecamere puntate sul campo sabato sera hanno ripreso cinque individui sotto i Distinti che spalavano la neve a bordo campo e la gettavano sull’erba: lo hanno fatto per 45 minuti, dalle 21.15 fino alle 22».
Il filmato è stato inviato alla procura Federale della Federcalcio. «Sentiamo la risposta dell’organo sportivo, poi vedremo se rivolgerci alla magistratura: ripeto, c´è qualcosa di strano dietro a questa faccenda. « Sabato notte è stata anche forzata una porta di accesso allo stadio. «Abbiamo sporto denuncia in Questura evidenziando che pensiamo a un sabotaggio». Ieri pomeriggio Anzalone ha riunito il consiglio di amministrazione di Sportingenova, la società del Comune che gestisce il Ferraris. «Ho chiesto di sapere chi erano quelle persone, ma nessuno le ha riconosciute perché le immagini erano poche nitide».
Ma il sospetto dell’assessore si scontra con l´evidenza dei fatti: domenica mattina, sul prato del Ferraris la neve non c´era. E proprio il lavoro degli spalatori aveva reso il campo perfettamente agibile. Non le vie d´accesso allo stadio, ancora lastricate di ghiaccio. «Forse la neve si è sciolta... Dopotutto la partita non è stata rinviata per la neve, ma per motivi di sicurezza perché c´era ghiaccio sulle gradinate e all’entrata della sud. Ghiaccio che noi avevamo tolto facendo lavorare 35 squadre... ed è ricomparso». Poi c´è quella strana storia degli sms.
«Qualcuno sabato sera ha detto al dirigente di turno di Sportingenova che era inutile spalare perché non si sarebbe giocato. Gli operai sono stati avvisati che non dovevano presentarsi domenica alle sette a lavorare. C´è stata l´ispezione e non abbiamo potuto fare nulla per evitare il rinvio».

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mercoledì 23 dicembre 2009

Finanziaria 2010: l’ultima finanziaria da guerra

Senza fiducia, approvata dal Senato dopo aver respinto 70 emendamenti con 158 sì.

Vale maggiori entrate più minori spese 11,139 miliardi nel 2010 in termini di indebitamento netto, 2,9 miliardi nel 2011 e 4,152 miliardi nel 2012. Le minori entrate aggiunte alle maggiori spese, pari a 11,090 miliardi nel 2010, 2,852 miliardi nel 2011 e 4,090 miliardi nel 2012, controbilanciano i risparmi e le entrate, il saldo al di sopra del neutrale risulta positivo per 48 milioni nel 2010, 49 milioni nel 2011 e 62 milioni nel 2012.

Dall’anno prossimo cambierà nome: la legge di Stabilità, che dovrà avere un percorso più celere e sarà presentata per la prima volta entro il 15 ottobre dell'anno prossimo. Modificherà il bilancio pubblico tenendo conto dei parametri europei e della riforma del federalismo fiscale.

  1. 130 milioni per gli impegni dello Stato italiano derivanti dalla partecipazione a banche e fondi internazionali. Come se già non ne ricevono troppi!
  2. 400 milioni per il 5 per mille. Nel caso ci fosse un altro Abruzzo.
  3. 103 milioni per assicurare la gratuità parziale dei libri di testo. Sottolineo parziale.
  4. 100 milioni l'anno (per 3 anni) per il fondo di solidarietà degli agricoltori,
  5. 400 milioni all'Università. Proverranno dallo scudo fiscale, quindi dai finanziamenti mafiosi. Saranno destinati anche a quella privata, quindi una miseria.
  6. 130 milioni per il sostegno alle scuole non statali. Ergo private! 
  7. 400 milioni all'autotrasporto. Il carburante costa.
  8. 370 milioni per la stabilizzazione degli Lsu di Napoli, Palermo e occupati presso gli istituti scolastici. Ottimo.
  9. Nella ripartizione del gettito dello scudo fiscale ci sono 181 milioni nel 2010 (113 nel 2011 e 60 nel 2012) per una serie di micro-interventi di carattere sociale e socio-economico. Si va dai contributi alle associazioni dei combattenti, ai soldi per il Belice colpito dal sisma del gennaio 1968, ai contributi a favore degli esuli di Fiume, Istria e Dalmazia. Forse con un po’ di ritardo.
  10. 100 milioni per il 2010 per l’apprendistato, di cui il 20% per l'espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione e per l'apprendistato per l'acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione, per le attività di formazione nell'esercizio dell'apprendistato anche se svolte oltre il compimento del diciottesimo anno di età. Ok.
  11. Prevista la costituzione della Banca del Mezzogiorno spa, società partecipata dallo Stato in qualità di socio fondatore e da altri soggetti privati che saranno invitati a parteciparvi da un Comitato promotore ad hoc. Detto in parole povere un regalo ai privati non ai cittadini.
  12. Finanziamento Piccole Medie Imprese:  per l'anno 2010 quote di società di gestione del risparmio, per un valore fino a 500mila euro, finalizzate a gestire fondi comuni di investimento mobiliare di tipo chiuso, destinate a investitori qualificati, per il rafforzamento patrimoniale e l'aggregazione di imprese di minore dimensione. Una miseria, l’Italia nasce da qui.
  13. Fondo di garanzia assicurazione crediti in favore delle Piccole Medie Imprese: limite massimo di 20 milioni di euro nel 2010 del Fondo di garanzia presso il Mediocredito Centrale Spa per la parziale assicurazione ai crediti concessi dagli istituti di credito a favore delle PMI. Limitato è dir poco.
  14. È previsto per il 2010 un decremento del Fondo per l'occupazione di 100 milioni di euro. Ci si sarebbe aspettati un incremento.
  15. Norme attuative del Patto per la salute per il triennio 2010-2012, in funzione del rispetto degli obblighi comunitari e per garantire la realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica. Incremento di 584 milioni per il 2010 e 419 milioni per il 2011 rispetto al livello di finanziamento determinato dalla legislazione previgente, mentre per l'anno 2012, per il quale non esisteva una precedente previsione di finanziamento, si prevede un incremento del 2,8% rispetto al livello di finanziamento individuato per il 2011.
  16. "Lotto costruttivo" nella realizzazione dei progetti prioritari, nell'ambito dei corridoi europei TEN-T inseriti nel programma di infrastrutture strategiche, che prevedano costi superiori a 2 miliardi di euro, tempi di realizzazione superiore a 4 anni e che non siano suddivisibili in lotti di importo inferiore a 1 miliardo di euro. Il Cipe può autorizzare l'avvio della realizzazione del progetto definitivo per lotti costruttivi, nel limite di un importo complessivo residuo da finanziare di 10 miliardi di euro. Saranno i fondi per il Ponte dello stretto & company.
  17. Prorogate al 2010 alcune disposizioni che erogavano specifici ammortizzatori sociali per il 2009. Invece di riformare l’offerta e razionalizzarle al meglio.

La novità: Le Forze Armate Italiane verranno trasformate in una società per azioni. Un provvedimento blindato sul quale il governo ha posto la fiducia: nascerà la “Difesa Servizi spa”.

La società sarà interamente a partecipazione statale e otto consiglieri d'amministrazione saranno scelti dal ministro. Potrà costruire centrali energetiche d'ogni tipo sfuggendo alle autorizzazioni degli enti locali: dal nucleare ai termovalorizzatori, nelle basi e nelle caserme privatizzate sarà possibile piazzare di tutto. Nessuno potrà vietare di bruciare spazzatura o installare reattori atomici Segreto militare e interesse economico si sposeranno, cancellando ogni parere delle comunità e ogni ruolo degli enti locali. Trasformare le “Frecce tricolori” in un business è un’idea che non sarebbe mai e poi mai venuta a nessuno.

sabato 5 dicembre 2009

Perché il “NO B DAY” è importante?

   TUTTI I PROCESSI DI BERLUSCONI

   Bugie sulla loggia P2 (falsa testimonianza)

La Corte d'appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi  colpevole di aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla P2, ma il reato è coperto dall'amnistia del 1989. Interrogato sotto giuramento Berlusconi aveva detto: "Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo comunque che è di poco anteriore allo scandalo [.]. Non ho mai pagato una quota di iscrizione, né mai mi è stata richiesta". Berlusconi però si era iscritto alla P2 nel 1978 (lo scandalo è del 1981) e aveva pagato la sua quota. Così i giudici della Corte d'appello di Venezia scrivono: "Ritiene il Collegio che le dichiarazioni dell'imputato non rispondano a verità [.], smentite dalle risultanze della commissione Anselmi e dalle stesse dichiarazioni rese del prevenuto avanti al giudice istruttore di Milano, e mai contestate [.]. Ne consegue quindi che il Berlusconi ha dichiarato il falso", rilasciato "dichiarazioni menzognere" e "compiutamente realizzato gli estremi obiettivi e subiettivi del delitto di falsa testimonianza". Ma "il reato va dichiarato estinto per intervenuta amnistia".

Tangenti alla Guardia di Finanza (corruzione)

I grado: condanna a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate (niente attenuanti generiche). Appello: prescrizione per tre tangenti (grazie alle attenuanti generiche), assoluzione con formula dubitativa (comma II art.530 c.p.p) per la quarta. Nelle motivazioni si legge: "Il giudizio di colpevolezza dell'imputato poggia su molteplici elementi indiziari, certi, univoci, precisi e concordanti, per ciò dotati di rilevante forza persuasiva, tali da assumere valenza probatoria". Cassazione: assoluzione. La motivazione contiene due riferimenti alla classica insufficienza di prove. La Cassazione non può entrare dichiaratamente nel merito, né dunque annullare la sentenza precedente con formula dubitativa: deve emettere un verdetto secco (conferma oppure annulla). Ma nella motivazione i giudici della VI sezione penale rimandano esplicitamente all'"articolo 530 cpv": dove "cpv" significa "capoverso", cioè comma 2 ("prova contraddittoria o insufficiente"). A 12 righe dalla fine, a scanso di equivoci, i supremi giudici hanno voluto essere ancora più chiari. Si legge infatti: "Tenuto conto di quanto già osservato sulla insufficienza probatoria, nei confronti di Berlusconi, del materiale indiziario utilizzato dalla Corte d'appello...".

All Iberian 1 (finanziamento illecito ai partiti)

I grado: condanna a 2 anni e 4 mesi per i 21 miliardi versati estero su estero, tramite il conto All Iberian, a Bettino Craxi. Appello: il reato cade in prescrizione, ma c'è: "per nessuno degli imputati emerge dagli atti l'evidenza dell'innocenza". Cassazione: prescrizione confermata, con condanna al pagamento delle 11 spese processuali. Nella sentenza definitiva tra l'altro si legge: "Le operazioni societarie e finanziarie prodromiche ai finanziamenti estero su estero dal conto intestato alla All Iberian al conto di transito Northern Holding [Craxi] furono realizzate in Italia dai vertici del gruppo Fininvest spa, con il rilevante concorso di Berlusconi quale proprietario e presidente. [.] Non emerge negli atti processuali l'estraneità dell'imputato".
All Iberian 2 (falso in bilancio)
Processo sospeso in attesa che sulla legittimità delle nuove norme in materia di reati societari approvate dal governo Berlusconi si pronuncino l'Alta Corte di giustizia europea e la Corte costituzionale italiana. Se le eccezioni sollevate da vari tribunali verranno respinte, il reato sarà dichiarato prescritto.

Medusa Cinema (falso in bilancio)

I grado: condanna a 1 anno e 4 mesi (10 miliardi di fondi neri che, grazie alla compravendita, vengono accantonati su una serie di libretti al portatore di Silvio Berlusconi). Appello: assoluzione con formula dubitativa (comma 2 art. 530). Berlusconi, secondo il collegio è così ricco che potrebbe anche non essersi reso conto di come, nel corso della compravendita, il suo collaboratore Carlo Bernasconi (condannato) gli abbia versato 10 miliardi di lire in nero. Scrivono i giudici: "La molteplicità dei libretti riconducibili alla famiglia Berlusconi e le notorie rilevanti dimensioni del patrimonio di Berlusconi postulano l'impossibilità di conoscenza sia dell'incremento sia soprattutto dell'origine dello stesso". Cassazione: sentenza d'appello confermata.
Terreni di Macherio (appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio)
I grado: assoluzione dall'appropriazione indebita e dalla frode fiscale (per 4.4 miliardi di lire pagati in nero all'ex proprietario dei terreni che circondano la villa di Macherio, dove vivono la moglie Veronica e i tre figli di secondo letto), prescrizione per i falsi in bilancio di due società ai quali "indubbiamente ha concorso Berlusconi". Appello: confermata l'assoluzione dalle prime due accuse. Assoluzione anche dal primo dei due falsi in bilancio, mentre il secondo rimane ma è coperto da amnistia. Cassazione: in corso.

Caso Lentini (falso in bilancio)

I grado: il reato (10 miliardi versati in nero al Torino Calcio in occasione dell'acquisto del giocatore Luigi Lentini) è stato dichiarato prescritto grazie alla nuova legge sul falso in bilancio. Appello: in corso.

Consolidato gruppo Fininvest (falso in bilancio)

Il gip Fabio Paparella ha dichiarato prescritti, sulla base della nuova legge sul falso in bilancio, i 1500 miliardi di lire di presunti fondi neri accantonati 12 dal gruppo Berlusconi su 64 off-shore della galassia All Iberian (comparto B della Fininvest). Il pm Francesco Greco ha presentato ricorso in Cassazione perché la mancata fissazione dell'udienza preliminare gli ha impedito di sollevare un'eccezione d'incostituzionalità e di incompatibilità con le direttive comunitarie delle nuove norme sui reati societari e con il trattato dell'Ocse.

Lodo Mondadori (corruzione giudiziaria)

Grazie alla concessione delle attenuanti generiche il reato - che in primo grado ha portato alla condanna di Cesare Previti - è stato dichiarato prescritto dalla Corte d'Appello di Milano e dalla Corte di Cassazione. Nelle motivazioni della Cassazione, tra l'altro, si legge: "il rilievo dato [per concedere le attenuanti generiche] alle attuali condizioni di vita sociale ed individuale del soggetto [Berlusconi è diventato presidente del Consiglio], valutato dalla Corte come decisivo, non appare per nulla incongruo.".

Sme-Ariosto (corruzione giudiziaria)

A causa dei continui "impedimenti istituzionali" sollevati da Berlusconi e dei conseguenti rinvii delle udienze, la posizione del premier è stata stralciata dal processo principale. Ed è stato creato un processo parallelo, che però Berlusconi ha sospeso fino al termine del suo incarico (o sine die, in caso di rielezione o di nomina ad altra carica istituzionale) facendo approvare a tempo di record il Lodo Maccanico, proprio alla vigilia della requisitoria, delle arringhe e della sentenza, e a 40 mesi dall'inizio del dibattimento.

Sme-Ariosto (falso in bilancio)

In seguito all'entrata in vigore delle nuove norme sul diritto societario, questo capo d'imputazione contestato a Berlusconi per il denaro versato - secondo l'accusa- ad alcuni giudici, è stato stralciato. Il processo è fermo in attesa che l'Alta Corte di giustizia europea si pronunci sulla conformità tra le nuove regole e le normative comunitarie. Ma, anche in caso di risposta positiva per i giudici, resterà bloccato per il Lodo Maccanico. Come tutti gli altri procedimenti ancora in corso a carico di Silvio Berlusconi.

Diritti televisivi (falso in bilancio -?- e frode fiscale)

Indagini preliminari in corso alla Procura di Milano (pm Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale), a carico di numerosi manager del gruppo, più il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri e il titolare Silvio Berlusconi, il quale - secondo l'ipotesi accusatoria - avrebbe continuato anche dopo l'ingresso in politica nel '94 ad esercitare di fatto il ruolo di dominus dell'azienda. Oggetto dell'indagine: una serie di operazioni finanziarie di acquisto di diritti cinematografici e televisivi da majors americane, con vorticosi passaggi fra una società estera e l'altra del gruppo Berlusconi, con il risultato di far lievitare artificiosamente il prezzo dei beni compravenduti e beneficiare di sconti fiscali previsti dalla legge Tremonti, approvata dal primo governo dello stesso Berlusconi per detassare gli utili reinvestiti dalle imprese. Un presunto falso in bilancio che i magistrati valutano in circa 180 milioni di euro nel 1994.

Telecinco (violazione delle leggi antitrust e frode fiscale in Spagna)

Il giudice anticorruzione di Madrid Baltasàr Garzòn Real, dopo aver chiesto nel 2001 al governo italiano di processare Berlusconi o, in alternativa, di privarlo dell'immunità in modo di poterlo giudicare in Spagna, non ha ancora ricevuto risposta. Per questo il procuratore anticorruzione Carlo Castresana, nel maggio 2002, ha pregato Garzòn di rivolgersi di nuovo alle autorità italiane. Berlusconi in Spagna è accusato - insieme a Marcello Dell'Utri e ad altri dirigenti del gruppo Fininvest - di aver posseduto, grazie a una serie di prestanomi e di operazioni finanziarie illecite, il controllo pressoché totalitario dell'emittente Telecinco eccedenti rispetto ai limiti dell'antitrust spagnola, negli anni in cui il tetto massimo era del 25 per cento delle quote azionarie.
Mafia (concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco)
Indagini archiviate a Palermo su richiesta della Procura per scadenza dei termini massimi concessi per indagare.

Bombe del 1992 e del 1993 (concorso in strage)

Le inchieste delle Procure di Firenze e Caltanissetta sui presunti "mandanti a volto coperto" delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (Milano, Firenze e Roma) sono state archiviate per scadenza dei termini d'indagine. A Firenze, il 14 novembre 1998, il gip Giuseppe Soresina ha però rilevato come Berlusconi e Dell'Utri abbiano "intrattenuto rapporti non meramente episodici con i soggetti criminali cui è riferibile il programma stragista realizzato". Cioè con il clan corleonese che da vent'anni guida Cosa Nostra, con centinaia di omicidi e una mezza dozzina di stragi. Aggiunge il giudice fiorentino che esiste "una obiettiva convergenza degli interessi politici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione [Forza Italia]: articolo 41 bis, legislazione sui collaboratori di giustizia, recupero del garantismo processuale asseritamente trascurato dalla legislazione dei primi anni 90". Poi aggiunge che, nel corso delle indagini, addirittura "l'ipotesi iniziale [di un coinvolgi- mento di Berlusconi e dell'Utri nelle stragi] ha mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità". Ma purtroppo è scaduto "il termine massimo delle indagini preliminari" prima di poter raccogliere ulteriori elementi. Il gip di Caltanissetta Giovanni Battista Tona ha scritto: "Gli atti del fascicolo hanno ampiamente dimostrato la sussistenza di varie possibilità di contatto tra uomini appartenenti a Cosa Nostra ed esponenti e gruppi societari controllati in vario modo dagli odierni indagati [Berlusconi e Dell'Utri]. Ciò di per sé legittima l'ipotesi che, in considera- zione del prestigio di Berlusconi e Dell'Utri, essi possano essere stati individuati dagli uomini dell'organizzazione quali eventuali nuovi interlocutori". Ma "la friabilità del quadro indiziario impone l'archiviazione". C'è, infine, la sentenza della Corte di Assise di Appello di Caltanissetta, che il 23 giugno 2001 ha condannato 37 boss mafiosi per la strage di Capaci: nel 14 capitolo intitolato esplicitamente "I contatti tra Salvatore Riina e gli on. Dell'Utri e Berlusconi", si legge che è provato che la mafia intrecciò con i due "un rapporto fruttuoso quanto meno sotto il profilo economico". Talmente fruttuoso che poi, nel 1992, "il progetto politico di Cosa Nostra sul versante istituzionale mirava a realizzare nuovi equilibri e nuove alleanze con nuovi referenti della politica e dell'economia". Cioè a "indurre nella trattativa lo Stato ovvero a consentire un ricambio politico che, attraverso nuovi rapporti, assicurasse come nel passato le complicità di cui Cosa Nostra aveva beneficiato".

http://www.berluscastop.it/_und/silvio_it3.htm

 
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